Eccomi qui, reduce da una settimana che mi ha lasciato alquanto perplessa, ma soprattutto reduce dal ballo universitario. One thing at a time. Ordine.
La gente non la capisco proprio. Penso di aver già detto di voler far parte del Consiglio degli studenti. Bene. Io e Cindya siamo andate a iscriverci e mercoledi c'è stata una riunione per presentare i "candidati". Già lì ho avuto la prima impressione strana... Mi sembrava di partecipare a una specie di concorso di bellezza. Da liceo americano. Bene. Dopo la riunione, in cui nei due minuti avuti a disposizione per "presentarmi" mi sono semplicemente limitata a spiegare brevemente le mie motivazioni (mentre c'era gente che aveva preparato un sito internet o imparato un discorso a memoria...), avvenimento allucinante. 3 dei 6 candidati (questa parola mi sa molto di ridicolo, non so...) hanno cominciato a distribuire, in momenti diversi, caramelle, cioccolatini, PRESERVATIVI e Fruittella per farsi pubblicità. Inutile cercare di descrivere la mia faccia sconvolta. Siamo all'università, porka troia. E invece la gente mi chiede come mai io non faccio pubblicità e non distribuisco niente. Non si rendono conto che non si partecipa al consiglio degli studenti per diventare una star ma per farsi un culo così per gli altri. Sono proprio curiosa di vedere i risultati delle "elezioni". Quasi quasi mi passa la voglia di rappresentare sta banda di coglioni. Bah.
Sono troppo stanca (e incazzata dopo aver ripensato alla storia delle caramelle) per descrivere cosa e com'è stato 'sto ballo universitario di ieri sera. Vorrei solo citare un momento storico (pictures soon): la mia prof di traduzione orale economica e politica (tedesco-francese) (già il nome del corso sembra diffiicile, vero? -__-), ovvero la causa dei miei incubi nonchè una delle persone più bastarde e dirette che io abbia mai conosciuto (non c'è niente di male nell'essere diretti, sia ben chiaro, ma bisogna vederla per capire quello che voglio dire)...ebbene, Ella si è ubriacata e in poche parole mi ha preso il viso con le mani (tipo madre-figlia... ma neanche, con mia madre non è mai capitato... O_o), e con un sorrisone mi ha detto che non disperava... (E poi ci ha anche detto "Vous êtes magnifiques" ma questo non ha niente a che vedere con il corso :P) In poche parole, sa che posso farcela. Bisogna tenere conto del fatto che ogni volta che ho lezione con lei mi cago sempre sotto, dico un mucchio di stronzate e non traduco bene... Ero sconvolta. Di solito è sempre seria e severissima. Ieri invece è stata grande. Se continuo ad avere paura di lei dopo ieri sera vuol dire che... non lo so. Spero che la cosa non succeda. Mi sono rotta le palle di temere la gente e di essere insicura. Basta.
Comunque abbiamo fatto un sacco di foto. Pao versione vestito nero, sciarpetta azzurra e scarpe col tacco. Muahahaha. Mi fanno ancora male i piedi. Che rido a fare? Sarà il sonno. -_-