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stellina

venerdì, 30 dicembre 2005

Finalmente se ne sono andati mia zia e mio cugino. Se le cose non migliorano almeno un pochino giuro che spacco tutto. Allora, vediamo. Il nodo allo stomaco e il senso di oppressione sono perenni, ma sto cercando di calmarmi e riesco quasi a tradurre a un ritmo costante nonostante i casini che succedono in questa casa dei pazzi. Tralasciamo i vari episodi di sklero, che non mi va di ripensarci più del dovuto.
Sto traducendo. Faccio ricerche su internet e imparo un sacco di cose, come per esempio l'origine della parola "svastica", che magari lo sanno tutti ma io no. E allora ecco qua:

SVASTICA – Il termine "svastica" viene dal sanscrito "svasti" che significa felicità e salute. Alle origini era un simbolo religioso che rappresentava il dio indù del Sole, Surva. Adolf Hitler la scelse come emblema fin dalla fondazione del Partito nazionalsocialista, probabilmente per due ragioni: si credeva che le popolazioni indoeuropee dell’India fossero le progenitrici degli ariani e la svastica non era mai presente nelle rappresentazioni religiose di cristiani ed ebrei. [dal "Corriere della Sera"]

No comment. Incredibile, no?
Per il resto. Sto leggendo "High Fidelity" di Nick Hornby (grazie ancora, Tommy!). E mentre leggevo mi è venuta in mente una cosa a cui non pensavo da un po'. Una cosa che mi ha sempre affascinato. Ovvero cosa determina precisamente le immagini che creiamo quando leggiamo un libro. Perchè io la casa del protagonista di Altà Fedeltà la immagino in un modo ben preciso, con un sacco di dettagli, e ognuno la immagina in un modo diverso? A cosa è dovuto? Prendo l'esempio della casa di Rob perchè leggendo mi sono resa conto che ogni volta che si svolge una scena in casa sua, mi accorgo che non solo ho sempre la stessa immagine in mente, ma puntualmente aggiungo un dettaglio che magari il libro non specifica. Non so se mi spiego. Forse sto impazzendo. Chissà. Ok, lasciamo perdere. 
A parte questo, il libro mi sta piacendo tantissimo. Bè, almeno la versione originale.
Bene, adesso torno a tradurre. Ohhhh yeah...

stellina

mercoledì, 28 dicembre 2005

Sono squilibrata. Ormai è un dato di fatto. Allora ecco una lista di domande che in questo periodo mi angosciano/stressano/fanno incazzare, ognuna per un motivo diverso, ovviamente (anche se formulate diversamente, il risultato non cambia):

  • Allora, sta tesi?
  • Come va l'università?
  • Ma quest'estate che fai?
  • Ma a gennaio vieni a Napoli?
  • Cosa pensi di fare dopo l'università?
  • Dove vai l'anno prossimo?
  • Pensi di tornare a vivere a Napoli o vuoi rimanere in Belgio?
  • Perchè hai scelto il tedesco? Non l'ho mai capita sta cosa...
  • Preferisci il Belgio o l'Italia?

Ok, basta. Chiudiamo questa piccola parentesi, che mi sto incazzando da sola anche se non mi sta parlando nessuno. Stop.

stellina

martedì, 27 dicembre 2005

Stamattina mi sveglio. Ancora neve. Guardo fuori dalla finestra e scopro uno di quei paesaggi da cartolina. C'è anche la neve sugli alberi. Già. Voglio prendere un po' d'aria come ogni mattina per cercare di uscire dal rincoglionimento post-sveglia, apro la finestra e mi viene un colpo. Sconvolta, accendo il PC, e il mio simpaticissimo Weather Bug mi dice che ci sono -4°. Adesso si spiega tutto. Però ho freddo, cazzo.

 

stellina

lunedì, 26 dicembre 2005

Yeah! OGGI RICOMINCIO A TRADURRE PER LA TESI. Non so per quante ore al giorno, nè quante pagine riuscirò a fare, ma questo annuncio meritava proprio di essere fatto col viola. E ho detto tutto. BRING IT ON! (Scusate lo sklero ma si fa quel che si può...)

stellina

giovedì, 22 dicembre 2005

Secondo te gli amici perfetti esistono solo nei sogni? Dimmi la verità...

stellina

lunedì, 19 dicembre 2005

Diciamo che è cominciato tutto sabato pomeriggio, quando mio padre mi ha annunciato come se niente fosse che mia cugina si sposa. Premessa: ho decine e decine di cugini di primo grado che non vedo da anni. Almeno 10. Tranne uno o due che acchiappo raramente quando sono in Italia - oltretutto di malavoglia perchè non mi sono per niente simpatici. Nonostante tutto, quella che si sposa è sempre stata la mia preferita. L'unica simpatica&intelligente. L'unica che vorrei rivedere da secoli ma che non ho mai più visto per tutta una serie di motivi. Ieri ho chiesto il suo numero a mio padre, ho preso il coraggio a quattro mani e ho deciso di chiamarla. Dopo vari "Oddio sei tu!!! Paola ma hai cambiato voce [cazzo e menomale... -__-''']!! Chissà come sei cresciuta!!! Certo che siamo proprio vergognose!!! ^_-" ho riattaccato esaltatissima e ho pensato: "Cazzo, però, che situazione assurda." E ho deciso di rivederla quando andrò a Napoli.
Ieri, in macchina verso Mons, ripensavo a questa storia. Non riuscivo ad addormentarmi e all'improvviso, dal matrimonio di mia cugina ho ripensato alla gente del passato. Gente che non vedo da anni. Oltre ai cugini, anche ad alcune persone del liceo, per esempio. Alla mia prima "cotta" (che parola disgustosa, veramente, mi dispiace) in Belgio. Ricordo ancora il nome. Minchia, non capivo niente di francese, ma il nome "Michel Collard" me lo ricordo benissimo. Chissà che fine ha fatto. E chissà che fine ha fatto Minh, la vietnamita complessatissima e tutta pazza che mi seguiva ovunque. Inutile fare una lista di gente varia, lo so. Lo so. Molto probabilmente se li rivedessi non avrei assolutamente niente da dire, fatto sta che ci pensavo. Con un misto di tristezza, nostalgia e una certa curiosità.
E oggi per concludere il tutto mi sono venute due lacrimone giganti all'università quando ho riassaggiato la PUMPKIN PIE (thanks Mrs Robertson!) dopo quasi 15 anni. Altro che Maddalena di Proust, cazzo. Non ne mangiavo dalle elementari e ne avevo dimenticato il sapore. Mi sono venuti in mente un sacco di ricordi. Dopodichè ho pensato che tutta sta storia del passato non può essere un caso. Something is about to happen... Ehehehe ovviamente sto scherzando. Anche questo sarà un bel post inconcludente. Tanto ormai siamo tutti abituati, no? E allora sapete che vi dico? Torno a tradurre. Ma prima voglio perdermi un po' nelle luci dell'albero di Natale di Mons. Sì, perchè ne ho fatto uno anche qui. ;-)

stellina

domenica, 18 dicembre 2005

Ho fatto l'albero di Natale ed è stato traumatico come al solito.
Ho fatto quasi tutti i regali di Natale ed è stato stressante come al solito.
Ho fatto una pagina di traduzione per la tesi ed è stato angosciante come al solito.

Che rottura di coglioni.

stellina

martedì, 13 dicembre 2005

L'odore dello smalto è ancora forte. Sì, ho smesso di mangiarmi le unghie e perdo tempo con lo smalto. Cerco di rilassarmi. Sono distratta. Ho miliardi di siti aperti e leggo un po' ovunque. Non so da dove cominciare. Sono stanca dell'università. Dovrei essere contenta di fare una presentazione di inglese su un argomento a piacere, invece l'unica cosa che mi va è dormire-dormire-dormire. Sono di nuovo in un periodo in cui ogni volta che mi sveglio (la mattina o le rare volte in cui dormo di pomeriggio) mi viene da piangere talmente non ce la faccio più. Vero. E invece sono qui, ancora davanti al PC, e leggo siti sulla storia della musica giamaicana. Scopro roba sul rocksteady. Bene. Ma poi mi ricordo che è inutile esaltarsi, chè tanto domani quando ne parlerò davanti alla "classe" (ovvero quei 4-5 poveri sfigati che come me verranno all'uni nonostante l'assemblea che si terrà un'ora dopo... assemblea di cui non ero al corrente anche se faccio parte del consiglio... lasciamo perdere) nessuno se ne fotterà. E hanno pure ragione, visto che se fossero interessati sarebbero tutti fan di ska, reggae e quant'altro. Invece nada. Vabbè che è sempre un'esperienza interessante scoprire un genere musicale nuovo. Imparare qualcosa. O almeno è il mio punto di vista. Mi sa che dovrei mettermi semplicemente in testa che non sto facendo questa presentazione per fare apprezzare lo ska ai miei compagni di uni ma perchè ce l'ha chiesto il prof di inglese.
Sinceramente mi sono un po' rotta le palle dei miei ultimi post inconcludenti, ma non saprei cosa scrivere. In questi giorni sto leggendo un bel po' di blog interessanti di gente che vedo tutti i giorni. Riescono a parlare di cose serie senza cadere nella depressione o nella banalità delle frasi fatte che si leggono un po' ovunque. E io sono fiera di loro perchè sinceramente non ho assolutamente la forza di fare una cosa del genere.
E poi c'è il tuo blog. Che ogni volta che lo leggo mi viene un misto tra rabbia e tanta, tanta tristezza. Perchè le cose sembrano evidenti quando non siamo noi a viverle. Ma non posso fare a meno di pensare che non capisco certe reazioni. E mi dà quasi fastidio non poter fare qualcosa di concreto per aiutare la gente che mi circonda. Mi sa che sono troppo perfezionista anche nel mio rapporto con gli altri. Forse quest'ultima frase non vuol dire niente, ma mi capisco. Forse devo convincermi del fatto che non ci posso fare niente se la gente non ragiona come me, anche se le "soluzioni" a certi problemi mi sembrano ovvie. E mi dispiaccio sempre tanto per le persone a cui voglio bene, anche se a volte c'è solo da riderci su visti i livelli incredibili di assurdità di certe situazioni. Mah.

°°° E la chitarra di "Appocundria" di Pino Daniele mi fa venire i brividi. Bellissima canzone. °°°

stellina

lunedì, 12 dicembre 2005

Ahahahahahahahaha. Cliccate qui.

stellina

sabato, 10 dicembre 2005

*Cough-cough-cough (ovvero tosse da tracheite)*

Perchè, nonostante l'angoscia che mi viene quando penso al Natale, l'idea di fare l'albero mi fa sorridere anche se so che una volta che avrò cominciato mi passerà la voglia e mi maledirò?

*Cough-cough-cough (ovvero Paola che tossisce mentre va via)...*