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stellina

giovedì, 23 febbraio 2006

Oggi abbiamo dovuto uccidere uno dei ratti delle vicine perchè aveva un tumore. Dico abbiamo anche se non me la sentivo di guardare, quindi l'hanno fatto Francy e Cindya. E ho pianto. Sì, per un ratto. E ho avuto paura per il mio. Adesso è lì che dorme e ogni tanto mi giro per controllare che respiri. Sono fissata, lo so. Uff.
E adesso ascolto Amalia Rodrigues mentre leggo siti incredibili sul fado. Quanto sono ignorante. Domani ho l'ennesima presentazione inutile su un argomento che mi interessa. Solo che stavolta è in portoghese.
Non riesco a ordinare i miei pensieri. Mi capita sempre più spesso. Se in questo momento qualcuno mi chiedesse semplicemente come sto, non saprei cosa rispondere. E' una sensazione abbastanza frustrante, ma non ci posso fare niente. Non lo so. Sono talmente confusa e stanca che non riuscirei a dare una risposta precisa. Tra due giorni sono in "vacanza" ma ho talmente tanta roba da fare che non mi va neanche di esserci. Oltretutto per arrivare a Napoli devo prendere 2 aerei... uff.

stellina

lunedì, 20 febbraio 2006

 

o que há em mim é sobretudo cansaço

O que há em mim é sobretudo cansaço
Não disto nem daquilo,
Nem sequer de tudo ou de nada:
Cansaço assim mesmo, ele mesmo,
Cansaço.
A subtileza das sensações inúteis,
As paixões violentas por coisa nenhuma,
Os amores intensos por o suposto alguém.
Essas coisas todas -
Essas e o que faz falta nelas eternamente -;
Tudo isso faz um cansaço,
Este cansaço,
Cansaço.
Há sem dúvida quem ame o infinito,
Há sem dúvida quem deseje o impossível,
Há sem dúvida quem não queira nada -
Três tipos de idealistas, e eu nenhum deles:
Porque eu amo infinitamente o finito,
Porque eu desejo impossivelmente o possível,
Porque eu quero tudo, ou um pouco mais, se puder ser,
Ou até se não puder ser...
E o resultado?
Para eles a vida vivida ou sonhada,
Para eles o sonho sonhado ou vivido,
Para eles a média entre tudo e nada, isto é, isto...
Para mim só um grande, um profundo,
E, ah com que felicidade infecundo, cansaço,
Um supremíssimo cansaço.
Íssimo, íssimo, íssimo,
Cansaço...

Álvaro de Campos


Stanchezza

Quello che c'è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e ciò che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C'è senza dubbio chi ama l'infinito,
c'è senza dubbio chi desidera l'impossibile,
c'è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io desidero impossibilmente il possibile,
perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere...
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita...
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza...

 

 

stellina

domenica, 19 febbraio 2006

Voglio dormire. Chi mi trasforma in questo bambino?

stellina

venerdì, 17 febbraio 2006

Dimenticavo...

http://www.repubblica.it/2005/e/sezioni/cronaca/cassazione/cassagrave/cassagrave.html

Ma stiamo scherzando?!

stellina

venerdì, 17 febbraio 2006

Sono tornata a Liegi da poco e ascolto il vinile di "Duh" dei Lagwagon che mi ha trovato il bro a Napoli. Quanti ricordi... in questo momento passa "Angry Days". Probabilmente una delle mie canzoni preferite. Del gruppo e in generale. Per il testo, per i ricordi, per tutto. E il tipo inquietantissimo della copertina mi affascina. Lo sto fissando da un bel po'. Finirò col rincoglionirmi. Non fa niente.
Come al solito sono stanchissima, ma stavolta ho una scusa (non che di solito non ne abbia...): ieri c'era l'ennesima festa dell'università. Ho dovuto presentare il numero di Cindya... mi sono raramente vergognata tanto. Le luci accecanti, sapere che la gente ti fissa... che orrore. Me ne sono praticamente scappata dopo aver detto 2 frasi :P Non riesco ad essere divertente su un palcoscenico, con gente che non conosco e che non ha il mio stesso humor. Come al solito mi faccio sempre troppi problemi, lo so. Per il resto è stata una serata abbastanza strana passata a lavorare, a ballare, a riflettere, a osservare, e stranamente a parlare inglese con il ragazzo di Julia. E ora sono distrutta anche se ho dormito tutta la mattina. Domani e dopodomani invece dovrei studiare. Vai col tedesco commerciale!
Ho voglia di andare a un concerto punk. Ho voglia di rivedere i Lagwagon... cosa molto improbabile visto che sono californiani e sono già venuti in Belgio un paio di mesi fa e me li sono persi. EVVABBBBEEEEEENE. E i NOFX invece quando cazzo tornano?! Essere fan di punk è deprimentissimo. Mi sento sola e non ho mai nessuno con cui andare a sti cazzo di concerti. Che tristezza. Davvero :P Per lo ska non ne parliamo proprio... Dovrei fare un annuncio, chissà!

stellina

mercoledì, 15 febbraio 2006

Poi uno dice che non è vero che la gente è assurda... bah. Non mi va neanche di scrivere, basta sto banner:

stellina

martedì, 14 febbraio 2006

Dogs.
Cats.
Cows.
Pigs.
Horses.
Birds.
Sheep.
Gnus.
Panthers.
Lions.
Bears.
Worms.
Hens.
Rabbits.
Giraffes.
Elephants.
Flies.
Tigers.
Butterflies.
Hippos.
Donkeys.
Ants.
Ducks.
Goose.
Rats.
Mice.
Men.

stellina

lunedì, 13 febbraio 2006

When there's a shadow near, reach for the sun
When there is love in you, look for the one
And for the promises, there is the sky
And for the heavens are those who can fly

If you really want to, you can hear me say
Only if you want to will you find a way
If you really want to you can seize the day
Only if you want to will you fly away

When there's a journey you follow the star
When there's an ocean you sail from afar
And for the broken hearts there is the sky
And for tomorrow are those who can fly

[Enya, Only if...]
 


stellina

martedì, 07 febbraio 2006

Lo so, comincio il post con un'immagine abbastanza inquietante, ma mi piace e mi andava di fare un po' di "pubblicità". Massì. Ecco quindi il sito in cui ho trovato questa versione spaventosa di Betty Boop (che a me sinceramente è sempre stata abbastanza antipatica...): http://michaelpaulus.com/gallery/character-Skeletons
Ecco. Allora vediamo. Non scrivo nei quaderni da un po'. Stranamente per il momento non ne sento il bisogno. Bè, diciamo che non ci penso, ma avrei sicuramente qualcosa da scrivere se li avessi tra le mani. Mi sa che scriverò appena ne avrò voglia... oltretutto ho avuto un altro bellissimo quaderno... raison de plus (questa volta ti ringrazio non solo per il quaderno ma anche per i disegni ;-*).
Sono stanca ma riesco ad affrontare le cose in modo diverso. E' ancora abbastanza difficile da spiegare, credo, ma sento di potercela fare. I problemi ci sono, certo non spariscono, ma non mi sembrano più così spaventosi e insuperabili. Ci sono ancora momenti in cui l'angoscia cerca di assalirmi, ma basta riflettere e parlarne, e per il momento me la sto cavando bene. E non sono da sola. Menomale.

Per quanto riguarda le notizie più "banali", ho freddo, ho mal di gola e mi rompo le palle di cominciare la traduzione medica sulla gonorrea. Chissà perchè?

stellina

sabato, 04 febbraio 2006

Ho voglia di mettere da parte questa fottuta tesi. Ho voglia di leggere. Leggere. LEGGERE. Fino ad avere male agli occhi, per una volta non per colpa del PC e delle traduzioni per l'uni.