Scrivo da casa di Cindya. Sono qui da martedì mattina, e stasera torno a Mons. Già. Domani ho l'esame di portoghese. Mi sembra una cosa talmente assurda, sto esame. Ce n'est qu'une formalité. Mabbaffanculo. Non ci pensiamo, non mi va di rovinare il post con pensieri inutili. Che poi mi devo concentrare, visto che il 29 cominciano gli altri esami. 15 in 3 settimane :P Inutile pensarci adesso... avrò tutto il tempo di scrivere post di sklero totale più in là.
Cindya è sull'altro pc. Siamo abbastanza tranquille, credo. Mi fa bene stare qui. Nonostante gli attimi *frantic* della famiglia un po' nevrotica. Suppongo che in fondo sia normale. Non saprei. Però sto bene. Sono gentili, e mi fa bene vedere una famiglia. E stare con Cindya. Non so come spiegarlo... Forse perchè non c'è niente da spiegare. E' così e basta. Ieri mi ha anche fatto un massaggio e come al solito mi stavo per addormentare. Però ho ancora i muscoli distrutti, non ce la faccio più. Non vedo l'ora di potermi rilassare come si deve. Dormire TANTO e non svegliarmi con gli occhi completamente distrutti e la voglia di riaddormentarmi fino al giorno dopo. Ho voglia di svegliarmi e non essere rincoglionita tre ore dopo, come in questo istante.
Per il momento sto facendo il conto alla rovescia per il prossimo concerto dei Saian (il 2 luglio a Bruxelles *_*)... che è anche un conto alla rovescia simbolico per l'inizio delle "vacanze". Metto le virgolette anche se sono convinta che riuscirò ad organizzarmi come si deve per poter passare delle vere vacanze. Quest'estate non voglio perdere tempo. Non voglio fare la Madre Teresa con gli stronzi che alla fine non mi parlano più (DUDU se mi leggi, VAFFANCULO! :D), non voglio rovinarmi l'estate con pensieri negativi... voglio stare bene. Lo so, lo sto dicendo sempre più spesso, ma si fa quel che si può. Questa è la mia terapia!
Ok, sto scrivendo troppo, e questo bel libro verde e viola di grammatica portoghese mi sta osservando. Me lo sento.
Bene gente, a presto.