me

what



me



Berluscounter!



template by gyo
me

archivio

oggi
agosto 2008
maggio 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005
marzo 2005
febbraio 2005
gennaio 2005
dicembre 2004
novembre 2004
ottobre 2004
settembre 2004
agosto 2004
luglio 2004
giugno 2004
maggio 2004

avete detto

freakshow in Ho appena scoperto c...
courgette in Ho appena scoperto c...

links

Amnesty Italia
Archivio Magnetico
Bouleversée
Chez Fong
Cinizz en français
Courgette
Crying Tenshi
Ex Nihilo
FreakPics Photoblog
Greenpeace
Internazionale
Issuarua
Italieni
LoveMeDo
Lunichka
Mariééééf'
Paolapane
Psychup
Punkvoter
Scatolina
Shades of Bliss
Verdeanita

visite

*loading*

me
stellina

giovedì, 30 novembre 2006

I parlamentari del centrodestra contro i grandi magazzini
che quest'anno non avranno sugli scaffali la natività

Natale, l'invito della Cdl ai cattolici
"Boicottate chi non vende il presepe"

Nel mirino le catene Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse
E il vescovo di Imola definisce "improvvido" il negozio svedese

ROMA - Boicottaggio. Questa la parola d'ordine lanciata dalla Cdl contro i grandi magazzini che, quest'anno, non venderanno il presepe natalizio. Nel mirino di alcuni prestigiosi esponenti del centrodestra catene come Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse colpevoli di aver abbandonato la tradizione in nome delle vendite.

L'invito è rivolto ai "cattolici" e alle "persone di buon senso" e il più agguerrito sostenitore della campagna-contro è Luca Volontè, capogruppo Udc alla Camera: "L'esclusione della vendita del presepe in Italia, da parte di Ikea, Rinascente, Standa, Oviesse e di altri gruppi multinazionali, è il risultato di una vergognosa colonizzazione messa in atto per sradicare l'identità cristiana e per togliere a un paese cattolico come il nostro un simbolo secolare che rappresenta il natale".

Secondo l'esponente centrista "siamo di fronte all'ennesima prova di un relativismo laicista che finisce per spianare la strada all'estremismo islamico". Quindi il monito: "I consumatori sappiano che, insieme ai prodotti a basso costo, da queste aziende si acquista anche l'eutanasia culturale del paese".

Stessi toni da crociata per Gaetano Quagliarello di Forza Italia e Alfredo Mantovano di Alleanza Nazionale, che accusano Ikea di "evidente pregiudizio anticattolico" e concludono: serve "un sano boicottaggio natalizio". E l'azzurra Isabella Bertolini si spinge a definire l'iniziativa di Ikea "laicismo esasperato che, in nome di un finto rispetto per altri credi religiosi, offende la cultura del nostro paese".

Le critiche trovano concorde il vescovo di Imola, Tommaso Ghirelli secondo il quale "chi vende è padrone di vendere quello che vuole, ma sarebbe più moderno vendere tutto invece di togliere". Eliminare il presepe, poi, e "proprio in italia", paese a "tradizione cattolica", il paese dove "San Francesco ha inventato il presepe", è un segnale negativo. L'alto prelato definisce "improvvida" la scelta dei magazzini di non vendere il presepe.

Al boicottaggio lanciato dal centrodestra replica invece Dorina Bianchi della Margherita: "Se quella intrapresa dalla Cdl è una battaglia sulla secolarizzazione", allora è meglio "dare un'occhiata ai programmi trasmessi anche dalle reti dell'azienda che fa capo al loro leader, dove è consuetudine assistere a spettacoli dal contenuto di dubbio gusto anche in fascia protetta".

(30 novembre 2006)

Ma i politici non hanno veramente un cazzo da fare?!?!?!? CHE PAESE E'?!?!?!?!?!??!?!?!?!

MA SMETTETELA!!! E BOICOTTATE CHI DICE CAZZATE DEL GENERE!!!

stellina

mercoledì, 29 novembre 2006

Ho appena cliccato sull'iconcina di Stumble ed è uscito questo bellissimo sito di ricette da tutto il mondo.
E ieri ho comprato un libro di cucina spagnola.
Più altri tre quando sono andata a Torino.
Cosa significa tutto ciò? Ecco qualche opzione:
1) Penso sempre al cibo perchè ho sempre fame.
2) Mi piacciono le immagini.
3) Non ho un cazzo da fare.
4) Mi manca la cucina di mia madre.
5) In fondo in fondo ho voglia di imparare a cucinare come si deve.
6) ...

Mah.

stellina

domenica, 26 novembre 2006



Cazzo, ma anzichè svenire non gli poteva venire un bell'ictus?

stellina

sabato, 25 novembre 2006



Questa foto è inquietantissima.
Visto che non ho voglia di scrivere, ecco qualche altra foto. Ovvero: i miei prossimi due disegni.






Ecco.
Ho capito che la pittura non fa per me, quindi meglio continuare coi pastelli ad olio.

Viva i weekend produttivi.

stellina

giovedì, 09 novembre 2006

Per la serie "35 ore di lezione all'università non bastano", ho deciso di dare lezioni di italiano all'Académie des Langues, ovvero una scuola per ricconi che non hanno niente di meglio da fare che spendere non so quante decine di euro all'ora per "imparare una lingua straniera". Tanto lo fanno tutti, perchè non io? Solo che secondo questa scuola, visto che sono una "native speaker" posso insegnare anche agli adulti. Bene, ho appena scoperto che le mie prime due vittime sono un ingegnere e un direttore commerciale di non so quale società belga. Ma yeah. Ovviamente sperano di imparare non so quanti termini tecnici per poter comunicare con i loro clienti italiani.
Sono diventata Babbo Natale e nessuno mi aveva avvisata. Peccato.



[How great would I look dressed up like that???]

stellina

domenica, 05 novembre 2006

All'improvviso ti fermi e rifletti. L'ennesima volta in cui ti chiedi perchè non sei soddisfatta di quello che sei diventata, di quello che fai. Perchè spesso non ti sopporti e pensi che per gli altri sia lo stesso. Perchè hai sempre paura dei giudizi di tutti, anche se fai finta che non è vero. Perchè spesso non capisci le tue reazioni, oppure le capisci fin troppo e ti fanno incazzare ancora di più. Perchè sai che potresti fare qualcosa per cambiare e nonostante tutto non fai niente. O almeno è l'impressione che hai. Troppo spesso.

stellina

sabato, 04 novembre 2006

"Il Darfur è un modo di comportarsi..."

Probabilmente avrete già visto la puntata delle Iene in cui Sabrina Nobile intervista i parlamentari per scoprire quanto sono informati sull'attualità... ma non si sa mai. Per vederlo (di nuovo?) cliccate qui
, poi sul settimo servizio, ovvero "I parlamentari e le notizie dei quotidiani".

E' semplicemente agghiacciante.