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stellina

mercoledì, 31 gennaio 2007

Ma ma ma...

Possibile mai che stacco la spina per un paio di giorni (andandomene dalla mia migliore amica), torno e leggo che la moglie di Berlusconi chiede "pubbliche scuse" a quella merdaccia di marito? Ma che schifo di mondo è??? Non ne sentiamo parlare abbastanza, di quell'essere disgustoso? Dobbiamo pure seguire ste cazzo di telenovelas su Repubblica (per non parlare degli altri giornali...)? Dove devo andare a chiudermi per non sentirmi male quando voglio informarmi su internet???

SILVIO, MA QUANDO SPARISCI???

[Altro che coup de boule...]

stellina

sabato, 27 gennaio 2007



Ho finalmente preso i biglietti per il concerto di Cesaria Evora il 2 maggio.

I'll be waiting for you...

stellina

venerdì, 26 gennaio 2007

Da Il Manifesto di domenica 21 gennaio:

Chiamatela Fort Ashby

[di Alessandro Robecchi]


Ora che  Vicenza confina con gli Stati Uniti per una questione urbanistica, proporrei di passare alle questioni serie. A chi intitoliamo la nuova base dell'aeroporto Dal Molin? Io un nome ce l'ho, potrebbe chiamarsi Fort Richard J. Ashby, portare cioè il nome di un cittadino statunitense che si è distinto in Italia, un buon modo di avvicinare due popoli. Naturalmente sapete tutti chi è Ashby. Il 3 febbraio del 1998 guidava un caccia Grumman EA-6B Prowler di proprietà del corpo dei Marines in Val di Fiemme insieme al suo navigatore Joseph Schweitzer. Urtò contro i cavi della funivia del Cermis e ammazzò venti europei che andavano a sciare, realizzando quello che nel bowling si chiama strike: tre italiani, un olandese, due polacchi, cinque belgi, due austriaci e sette tedeschi. Un significativo contributo del capitano Ashby all'unità europea, motivo in più per dedicargli la nuova base. Il capitano Ashby non fu processato da un tribunale italiano (nè belga, olandese, ecc. ecc.), ma dai suoi superiori, nel Nord Carolina. Una specie di autovelox dei berretti verdi: non si può volare sotto i 600 metri, lui diceva di volare a 300, ma il cavo della funivia fu tranciato a 110 metri. Disse che l'altimetro non funzionava e fu assolto. Prese sei mesi di detenzione per aver distrutto il film del volo (occultamento di prove) e uscì dopo quattro mesi e mezzo per buona condotta. Il capitano Ashby ci fornisce dunque anche un concreto esempio della liberalità della nostra giustizia. La presenza di militari americani sul suolo nazionale prevede una distinzione dei ruoli: noi mettiamo le vittime e loro mettono l'assassino e i giudici, mi pare equo. Intitolare la nuova base americana al capitano Ashby avrebbe anche il significato di farne un eroe dell'economia locale, grazie ai 6-700 posti di lavoro che si creerebbero (meno di una buona fabbrica di scaldabagni). Inoltre, quando lui operava nei nostri cieli il presidente americano era Clinton, cosa importante, così al "Corriere della sera" non si rabbuiano dicendo che confondiamo l'America con Bush. Ashby fu arrestato in seguito per una rissa a Las Vegas, e questo conferisce alla sua figura un tocco in più di umanità che, certo, aiuterà noi tutti a guardare con più simpatia agli Stati Uniti d'America.

stellina

mercoledì, 24 gennaio 2007

...My wonderful presents from NYC...



[Se vivessi in America sarei sicuramente obesa.]





[Sono Alex e non Crayola ma sono bellissimi lo stesso *.*]

Oh.

stellina

martedì, 23 gennaio 2007

Dopo 5 giorni rispettivamente di: freddo discreto-improvviso caldo più che primaverile-sole-nebbia-super acquazzone finale a RivoliprovinciadiTorino, arrivo a Charleroi, siamo a meno tre gradi ma c'è il sole, lédiss end gèntelmenn. Salgo sul treno, alzo lo sguardo dall'Internazionale (quanto mi piace!) e scopro un tramonto splendido sui toni rosa-fucsia con qualche nuvoletta azzurrina tendente al grigio. Veramente da togliere il fiato. Ecco perchè devo assolutamente girare con la macchina fotografica. Queste immagini non si devono dimenticare. Una delle cose che mi fanno star bene non possono essere dimenticate così.
Mi rendo conto che sarà la terza o quarta volta che parlo dei tramonti belgi. Monotematica, io? CHISSENE!

Diciamo che mi ero connessa con l'intenzione di scrivere un bel post sul pomeriggio passato in un bar di Rivoli con Eleon. Ma sono passata sul suo blog e ho visto che lo ha già fatto lei, in modo così semplice e naturale che mi sembra praticamente inutile aggiungere altro, se non un ennesimo GRAZIE di cuore.

stellina

mercoledì, 17 gennaio 2007

Devo tradurre.
Devo dare lezione di italiano.
Devo fare la valigia.
Devo sistemare un po' sto casino.
Devo fare la spesa.
Devo fare i piatti.

NON MI VAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA...

stellina

martedì, 16 gennaio 2007

Post futile (più del solito...)

Ho deciso che oggi mi vado a tingere i capelli dal parrucchiere perchè:

1) L'arancioncin-giallognolo stinto fa sempre più schifo.
2) Qui a casa a Mons è impossibile fare una tintura da sola, ci ho provato una volta e ci sono ancora macchie rosse sul muro del bagno.
3) Ho voglia di perdere tempo (e di buttare un po' di soldi).
4) Le parrucchiere di quel posto mi affascinano, con quelle pettinature assurde bellissime.
5) Voglio vedere un po' come rovinarmi ancora di più i capelli.

Allora le opzioni sono (per ora): castano scuro cioccolato (viva l'inverno...), viola, rosso mogano...
Chissà come torno a casa.



O magari così...



(Certo che internet ne nasconde di bimbi assurdi...)

stellina

lunedì, 15 gennaio 2007

Piccole cose da non dimenticare perchè fanno sorridere...

Quando alle 23 ricevi un sms di un tuo compagno di uni (che neanche conosci più di tanto) in vacanza a New York che ti dice qualcosa tipo: "Sono da Fao Schwarz [mega negozio di giocattoli da me consigliatogli], che pastelli vuoi esattamente? Fammi sapere". Perchè va bene che glieli ho chiesti io (sì, sempre i Crayola!). Però ci pensa. Non ne è sicuro e mi manda un sms.

E allora sai che ti dico? GRAZIE! Viva la gente gentile e non scassacazzo! OH! :D




(Volevo mettere una foto di Fao Schwarz ma fanno tutte un po' impressione...)


stellina

domenica, 14 gennaio 2007

Quando la tua migliore amica ti minaccia in tedesco, vuol dire che devi postare.
E' così. Risaputo. (...ma anche no...)
Allora, vediamo un po'. Oggi...*superrulloditamburi*... C'ERA IL SOLE. Dopo quasi un mese c'è stata una giornata intera di sole. So che per tutte le persone che vivono in un paese vagamente normale non è assolutamente niente di straordinario, ma si fa quel che si può, pìpol.
E quindi sole non stop&ristorante cinese offerto dal fratello che guadagna soldoni grazie al dottorato&caffè appena tornati a casa (che i cinesi sono tanto gentili ma il caffè non lo sanno fare...). E ora il sole è sparito e non ho più voglia di fare un cazzo! YEAH! Solita apatia domenicale. Quella che ti fa rimanere davanti al pc mentre pensi "Allora adesso che faccio? Da cosa comincio? Preparo le cose per tornare a Mons oppure parto domani mattina? Sì ma se parto domani mattina mi devo svegliare prestissimo... sì ma se parto ora non stiro... sì ma se non stiro..." eccetera. Poi pensi che è inutile parlare da sola quindi decidi che è molto meglio rendere partecipe la tua migliore amica dei tuoi Quesiti Esistenziali della Domenica (che sono sempre gli stessi da quando vi conoscete ma vabbè), anche se, diciamolo, nonsommicacazzisuoi, poverina. Però si fa quel che si può. E alla fine ancora non mi ha ancora insultato quindi tutto ok.
La domenica pomeriggio è da abolire, secondo me. Solo che concretamente non so come fare. Vorrei poterla trasformare in uno di quei momenti di ozio intellettuale un po' fancazzista... Un momento in cui il tuo unico pensiero da voler condividere col resto del mondo è *Non mi rompete la minchia sto leggendo*. Stai in salone, magari, con la lucetta alogena molto in, un po' di musica (senza parole se no ti metti a cantare e ti distrai), un tè o un caffè aromatizzato un po' pacchiano tipo alla nocciola o al cioccolato, seimila libri&giornali, tv rigorosamente spenta. Daaaaahhhhhh voglioooooo. Prima o poi ce la farò! Riuscirò finalmente a leggere i miliardi di libri interessantissimi che sto accumulando, saprò un sacco di cose e la gente mi odierà, e almeno avrà un motivo per cui farlo... ;-) *secondo di vittimismo inutile*
Bene. Come al solito mi sono lamentata. Posso tornare alle solite cose. Magari se mi sbrigo, qualcosa di stimolante la riesco pure a fare... [Uhm]

stellina

giovedì, 11 gennaio 2007

Die Deutschen hatten ein Problem...

Premessa: sto traducendo l'ennesimo libro per la tesi. Si chiama "Die Tagesschau 1 erklärt die Welt", ovvero qualcosa tipo "Il telegiornale della Erste [primo canale pubblico tedesco] spiega il mondo" (o comunque qualcosa di meno osceno - si sa che il titolo si traduce sempre alla fine :P). Bene. Stavo facendo ricerche varie quando scopro ciò e mi spavento:



Ecco come cominciava il telegiornale della più importante rete televisiva pubblica tedesca dal 1952 al 1956.
Io mi chiedo: PERCHE??? Angoscia solo me questa immagine???
Menomale però che con gli anni è cambiata. Ecco come comincia il TG oggi:



Decisamente meglio, no?
Brrrr... Spero solo di non scoprire altre immagini inquietanti...